Dalla criminalità organizzata all’amore di Cristo

Dalla criminalità organizzata all’amore di Cristo

Tu sei stato il mandante di alcune sparatorie?
In un’occasione sono stato mandante di una sparatoria, ma non volevo uccidere le persone, comandai ai miei amici di ferire altri ragazzi. Non ero mai dell’idea di commettere omicidi perché non volevo morire in carcere con una condanna all’ergastolo. Ero amante della bella vita, volevo fare il mafioso ma senza uccidere nessuno , bensì facendo traffici di droga ed estorsioni. Quando invece si è coinvolti in conflitti a fuoco è una realtà diversa perché devi vivere guardandoti le spalle da tutto e da tutti.
Anche se devo dire che in alcune occasioni mi recai in determinati luoghi, con l’intendo di uccidere qualcuno, ma ringrazio Dio che non trovai mai il bersaglio stabilito.

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Come hai incontrato Gesù nella tua vita e come ti ha tirato fuori dalle tenebre?
Quando incontrai Gesù, era l’anno 2000. Ero un cattolico non praticante, non conoscevo niente dell’ambito religioso e non mi era mai importato nulla.
Nell’anno 2000, mi trovavo in carcere e ricevetti la notizia della morte di mio fratello che morì per un overdose di eroina. Fu proprio quella notizia che si trasformò in una goccia che fece traboccare il vaso.
Andai al funerale scortato dalla polizia e vidi il viso di mia madre distrutto.
Tornai in carcere, e da solo chiuso nella mia cella, cominciai a riflettere su tutta la mia vita. Così una mattina, alzandomi dal letto, mi aggrappai alle sbarre della finestra, sentivo dentro di me tanta delusione, fallimento e tanta pura. Mi misi a gridare al Signore “ Se è vero che esisti, che puoi cambiare la vita delle persone, ti prego cambia la mia vita”.
Subito dopo, cominciai a chiedere a Gesù, perdono per tutto il male che avevo fatto, e continuavo a chiedergli un cambiamento reale della mia vita.

Adesso che vivi da uomo libero nella luce del Signore, hai mai avuto paura che qualcuno della tua precedente vita, venisse a cercarti?
Un po’ di paura c’è stata perché poi quando uscii dal carcere, vivevo ormai un’altra realtà di vita grazie a Dio. Quando in cella feci quella preghiera al Signore, da parte sua ci fu subito una risposta, in me ci fu un reale cambiamento.
Con semplicità raccontavo ai miei amici e anche ai miei nemici che incontravo, che Gesù ha cambiato la mia vita e che ormai ero un uomo diverso. In me non c’era più il desiderio di fare del male agli altri, ma anzi in ogni mio discorso dicevo sempre che avrei pregato per loro affinchè Dio potesse cambiare la vita di tutti. Chi mi ascoltava rimaneva freddato e stupito.

Dopo aver scontato gli ultimi anni di carcere, dal 2004 uscisti nel 2011, il tuo unico desiderio era diventato quello di formarti una famiglia. Ci racconti?
Io leggo molto la Bibbia, attraverso di essa Dio parla ai nostri cuori ed ero consapevole che il Signore voleva rendermi felice, chiedevo a Lui di formarmi una famiglia e di aiutarmi a trovare la compagnia della mia vita, affinchè potesse diventare mia moglie.
Il Signore non tardò nell’esaudire la mia preghiera e mi fece conoscere una sorella di fede evangelica, durante un mio giro missionario nelle chiese. Da lì, ci conoscemmo, ci fidanzammo e insieme decidemmo di formare una famiglia con la Benedizione del Signore.
Tutto ciò che facevamo, lo facevamo perché Dio ci aveva dato la conferma che noi eravamo una coppia stabilita da Lui.

1 commento

  1. Bellissima e piena testimonianza di fede, queste vicende di vita vissuta vanno raccontate perchè fanno bene a chi è ancora nel dubbio.

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